Cinture di sicurezza: 10 cose da sapere

di Nicodemo Domenico tramite: O2O

Le cinture di sicurezza sono un'invenzione parecchio antica, per quanto non abbiano riscosso da subito il successo dovuto. Spesso se ne sottovaluta l'importanza, si preferisce non allacciarle perché si va di fretta, perché ci rovina la piega ai vestiti o per chissà quali altre motivazioni. Ebbene, non ci sono scuse valide per non allacciarle, la vita vale molto più di una camicia sgualcita! Ma ecco una lista di 10 cose, alcune anche molto curiose, che forse non conoscevate sulle cinture di sicurezza, ma che potrebbero tornarvi molto utili da sapere per un loro migliore e più corretto utilizzo e anche per non incorrere in sanzioni amministrative! Buona lettura!

1 Le cinture di sicurezza vanno sempre allacciate Forse non lo sapete, ma le cinture di sicurezza sono obbligatorie, sempre e per tutti. Non è assolutamente vero che sono obbligatorie solo per i passeggeri dei posti anteriori, anche i passeggeri seduti nella parte posteriore dell'autoveicolo sono tenuti ad allacciarle, indipendentemente dalla loro statura e dalla loro età. Questo vale dunque anche per i bambini, che dovranno inoltre utilizzare anche uno specifico sediolino omologato e a norma CE.

2 Quali sono le multe per chi non allaccia le cinture Le sanzioni per chi non allaccia le cinture di sicurezza ci sono e sono anche abbastanza salate. Si va dagli 80 ai 323 euro, e se è un minore a non indossarle, la sanzione ricade sul conducente o su chi ha il compito di sorvegliarlo. È prevista, inoltre, anche la sottrazione di 5 punti dalla patente, se a non indossare la cintura di sicurezza è proprio il conducente. E se per ben due volte nel giro di due anni si dovessero ricevere sanzioni per via delle cinture di sicurezza non allacciate, potrebbero anche sospendervi la patente da un minimo di 15 giorni fino a 2 mesi.

Continua la lettura

3 Come sono nate le cinture di sicurezza Anche conoscere un po' di storia non fa mai male, pertanto vogliamo proprio raccontarvi della loro nascita.  Pare, infatti, che siano state brevettate per la prima volta dal francesce Gustave Lebeau intorno ai primi anni del 1900.  Approfondimento Come mettere l'auto in sicurezza per i bimbi (clicca qui) Purtroppo, però, non ebbero un gran successo, considerando anche che le vecchie automobili viaggiavano a velocità molto ridotta rispetto ad oggi, ed essendo prodotte in cuoio potevano causare persino il soffocamento.  In pratica, i rischi nell'utilizzarle superavano di gran lunga i presunti benefici.

4 Chi è esonerato dall'allacciare le cinture Ebbene sì, esiste una categoria di persone che può essere esonerata dall'allacciare le cinture di sicurezza. Ma vediamo attentamente chi sono, per non rischiare di cadere in errore. Tra questi, abbiamo innanzitutto le forze dell'ordine durante il loro servizio (se sono fuori servizio anche loro sono tenuti ad allacciarle!). Poi ci sono i conducenti dei veicoli adibiti alla raccolta dei rifiuti e all'igiene ambientale (camion della spazzatura, lavastrade e altri veicoli del genere, per intenderci!). Anche gli istruttori di guida durante le loro lezioni possono evitare di allacciarle, per poter essere meglio pronti ad intervenire in caso di bisogno sui comandi dell'auto. Ed in ultimo, donne in gravidanza o persone affette da particolari patologie: in entrambi i casi, però, dovranno possedere un certificato medico che attesti la pericolosità per loro stessi nell'indossare le cinture di sicurezza.

5 Le tipologie di cinture di sicurezza che esistono Sapevate, inoltre, che esistono diverse tipologie di cinture di sicurezza? Ce ne sono a due punti, ossia in grado di fasciare solo la parte del bacino, composte quindi da soli due punti di ancoraggio. Le più comuni e diffuse, almeno in Italia, sono invece a 3 punti, che fasciano sia il bacino, con una fascia subaddominale, che il torace, mediante una fascia diagonale. Le diagonali, invece, prevedono, appunto, solo la fascia diagonale che blocca il torace. Ed infine ci sono le cinture a bretella, costituite da una fascia subaddominare e due fasce verticali proprio a forma di bretelle. Queste ultime sono solitamente utilizzate sulle auto da corsa e da competizione.

6 La sirena che ti ricorda delle cinture In molte automobili è stata installata una sirena acustica che suona se le cinture non sono state allacciate, ed inoltre si accende anche una spia luminosa rossa sul cruscotto dell'auto. Ma come riesce la vettura a sapere che vi è una persona all'interno e che la cintura non è allacciata? Nel caso del conducente la risposta è abbastanza scontata, ma per i passeggeri? La risposta è molto semplice: esistono dei rilevatori di peso su ogni sediolino, dunque l'automobile riuscirà a capire che c'è qualcuno proprio seduto su quel sediolino, ed un sensore avviserà il sistema che la cintura non è allacciata. E per far smettere di suonare la sirena? Non c'è altra soluzione che allacciare le cinture (in caso di incidente, benedirete di averlo fatto!)

7 Il sistema che avvicina le cinture Se trovate scomodo allacciare le cinture di sicurezza, forse è perché non sapete usarle bene. Ci sono degli accorgimenti, infatti, che vi aiuteranno a renderle più confortevoli e meno fastidiose. Uno di questi è un particolare sistema per avvicinare la cintura al sedile del guidatore, nel caso questa dovesse risultare troppo arretrata e distante, pertanto difficile da afferrare. Questo sistema vi semplificherà notevolmente le manovre, specialmente quelle per allacciarle.

8 Il sistema automatico di cinture È stato, inoltre, brevettato un innovativo sistema di aggancio della cintura di sicurezza di tipo automatico. Si tratta, di norma e nel più semplice dei casi, di cinture diagonali in cui un punto di ancoraggio è fisso alla base del sedile, mentre l'altro è attaccato allo sportello del guidatore, mentre in sistemi più sofisticati è composto da un meccanismo di guide scorrevoli che prevedono che la cintura si sganci posizionandosi sul parabrezza in caso di non utilizzo o in posizione di riposo, mentre, all'occorrenza, la cintura riesce a scorrere e a posizionarsi nella giusta zona dello schienale del conducente.

9 Il clip-confort che regola le cinture Un'altra invenzione davvero utile che riguarda le cinture di sicurezza è il cosiddetto "Clip-Confort", in grado di regolare la giusta tensione della cintura, in modo che si adatti al corpo di chi la utilizza affinché non diventi scomoda e fastidiosa poiché magari troppo stretta sulla spalla, sull'addome o sul torace.

10 I paraspalla e i copricintura Per ultimo, vogliamo segnalare l'esistenza in commercio di particolari cuscinetti ideati proprio come copricintura o paraspalla, in grado di rendere più confortevole l'utilizzo della cintura, riducendo la pressione esercitata e ammorbidendone il contatto. In poche parole, non ci sono più scuse per non allacciare le cinture di sicurezza: sono utili, proteggono in caso di incidenti e ormai non danno davvero più alcun fastidio! Buona guida e... Allacciate le cinture!

Come sostituire le cinture di sicurezza della Mini Cooper In ogni automobile i vari pezzi vanno sostituiti con una certa ... continua » Come disattivare l'allarme delle cinture di sicurezza Devi sapere che sulle auto di ultime generazioni, sono presenti gli ... continua » Come installare le cinture di sicurezza La corretta manutenzione dell'auto è un fattore che non va ... continua » Come riparare la cintura della Golf V Coloro che guidano dovrebbero fare attenzione ad un elemento importantissimo che ... continua »

Stampa la guida Segnala inappropriato
Devi inserire una descrizione del problema

Altre guide

I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer»”.