Come far ripartire la Vespa ingolfata

di Chiara Ravenna tramite: O2O difficoltà: media

La vespa rappresenta sicuramente un motociclo molto bello, elegante e d'epoca. Tuttavia, molto spesso ti può lasciare a piedi perché si ingolfa. L'ingolfamento, come ad esempio il grippaggio, sono dei fenomeni indesiderati ed abbastanza fastidiosi che, purtroppo, possono verificarsi nel normale utilizzo di questo mezzo di trasporto. Fare ripartire una vespa ingolfata costituisce un procedimento che il possessore di una vespa conosce accuratamente e che sicuramente avrà affrontato almeno una volta nella vita. La dedizione e la cura svolta nei confronti di questo veicolo nel renderlo al pieno delle sue funzionalità, come l'affidabilità e la sua modalità di guida, l'hanno resa, con il trascorrere del tempo, sia un classico della motorizzazione italiana che un culto come soltanto i possessori possono veramente capire. In questa semplice ed esauriente guida andremo a spiegare come è possibile far ripartire una vespa ingolfata.

Assicurati di avere a portata di mano: Guanti in lattice e chiave a tubo per smontare la candela.

1 Generalmente, quando una vespa si ingolfa, si tenta di farla ripartire schiacciando con il piede sulla pedalina di accensione. Naturalmente, risultano è quasi sempre vano. È possibile provare questa procedura per qualche volta, ma senza esagerare, altrimenti non si fa altro che peggiorare solamente la situazione. È buona regola, comunque, controllare che questo tipo di problema non è legato alla mancanza della benzina.

2 Il prossimo passo da compiere consiste nel mettersi in un luogo isolato e abbastanza tranquillo, come un marciapiede, per poi inserire la seconda marcia a motore spento, con l'aria aperta. Successivamente si deve spingere la vespa. Il nostro consiglio è quello di farlo stando sulla parte destra della vespa e mantenendo il manubrio, considerando che può opporre una certa resistenza. A questo punto, si deve provare a farla accendere.

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3 Successivamente, occorre fare una leggera corsetta oppure camminare a passo veloce e costante.  Il risultato dipende da quanti tentativi vengono effettuati e da quanto tempo si va avanti.  Approfondimento Come far ripartire un motore a due tempi ingolfato (clicca qui) Quando si avvertirà sgassare il motore, occorre fermarsi, salire sulla vespa ed accelerare sempre sgassando, con l'aria aperta stando fermi.  È necessario, inoltre, mettere in folle o mantenere sempre la frizione premuta.

4 A questo punto, se la procedura è andata a buon fine, si noterà che il motore della propria vespa funzionerà alla perfezione. Se invece il motore non ha l'intenzione di saperne di partire, il problema può essere legato alla mancata chiusura dello spillo conico dovuto all'usura del medesimo, o al galleggiante che si è rotto, oppure alla vite di regolazione che sovra-dosa di benzina la camera di combustione. La cosa più probabile che generalmente può capitare è che il problema risiede nella candela. Può anche succedere che, in prossimità degli elettrodi della candela, non si verifichi lo scoccare della scintilla. Questo è provocato dal fatto che gli elettrodi sono sporchi di benzina vera e propria, quindi sono praticamente inumiditi, e parliamo di miscela ricca. Un'altra eventualità può essere che sopra gli elettrodi sia presente un eccessivo strato di particelle carboniose, quindi questi sono carbonizzati, ed abbiamo una cosiddetta miscela grassa. A questo punto, è necessario verificare le condizioni della candela.

5 Giunti in questa fase, localizzata l'esatta collocazione della candela, nel caso in cui si dispone di una relativa al primo caso che abbiamo esposto nel precedente passo, è sufficiente prendere un panno privo di peli, per poi pulire semplicemente gli elettrodi. A questo punto, è buona regola andare a pulire tutta la candela intera. È inoltre possibile controllare la distanza tra gli elettrodi con uno spessimetro, per poi adeguarlo come indicato sul manuale. Invece, se siamo di fronte al secondo caso che abbiamo esposto nel precedente passo, in presenza di elettrodi scuri, è possibile pulire gli elettrodi, per poi rimontare e tentare di fare partire il motore. Altrimenti, se il motore non dovesse riavviarsi, la candela deve essere prontamente sostituita. Vi consigliamo, naturalmente, di leggere attentamente il manuale del veicolo, in modo da poter verificare che tipo di candela deve essere utilizzata. È necessario, tra l'altro, prestare attenzione a quale periodo ci si trova. Ad esempio, durante la stazione invernale è necessario avere una candela "calda", a differenza se si sta in estate. A questo punto, una volta ultimata la sostituzione della candela, si può procedere con l'avviamento tramite la pedivella. Tirare per prima cosa l'aria, ed avviare il motore. Non ci resta che augurarvi buon lavoro, sperando di esser stati di supporto, in modo da avervi fatto risparmiare del denaro, evitando di recarvi presso un esperto del settore.

Non dimenticare mai: Effettuare la sostituzione a motore freddo per evitare facili scottature.

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