Come funziona il motore Wankel

di Alessandro Bocci tramite: O2O difficoltà: media

Un motore rotativo è a combustione interna (come quello di un’automobile), ma funziona in modo totalmente differente, perché:
- in un motore a pistoni per macchine, i cilindri si muovono vicendevolmente in quattro diverse fasi (l'aspirazione, la compressione, la combustione e lo scarico);
- un motore rotativo svolge le medesime funzioni in maniera indipendente, ovvero sarebbe come avere uno specifico cilindro per ogni fase, con il pistone che passa costantemente da un cilindro all'altro.
Talvolta, il motore rotativo (inizialmente concepito e sviluppato dall'inventore tedesco Felix Heinrich Wankel) viene denominato appunto "motore Wankel": nella seguente impeccabile e pratica guida scritta nei passaggi successivi, vi spiegherò semplicemente come esso funziona!!!

1 Innanzitutto, dovete sapere che il "motore Wankel" utilizza la pressione formata da una combinazione di combustibile ed aria. All'interno di un motore a pistoni, la pressione è contenuta nei cilindri costituenti la forza di sostegno che li spinge successivamente, permettendo ai pistoni di muoversi avanti e indietro, agendo infine sull'albero motore. Infatti, quest'ultimo e le bielle convertono il movimento alternativo dei pistoni in moto rotatorio, che potrebbe essere utilizzato in seguito per alimentare un'automobile.

2 All'interno di un "motore Wankel", la pressione generata dalla combustione viene racchiusa dentro una camera sigillata collegata ad una faccia del rotore avente una forma triangolare, che viene utilizzato dal motore al posto dei pistoni. Il rotore segue un determinato percorso che mantiene ognuno dei tre angoli del rotore stesso in contatto con l'alloggiamento, formando tre volumi di gas differenti tra loro. Appena il rotore si sposta attorno alla camera di combustione, ciascuno dei tre volumi di gas s'espande e si contrae vicendevolmente.

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3 Questa espansione e contrazione costante è appunto quella che richiama l'aria e la combustibile all'interno del motore, originandone il movimento e azionando l’albero di trasmissione, che a sua volta viene montato eccentricamente ed ha dei lobi circolari.  Quest'ultimi si comportano un po' come i pistoni di un motore con l'albero a camme, ma il loro movimento (simile ad una biella di un vecchio treno a vapore) aziona la forza del rotore, essendo montati ad eccentrico: a sua volta, il rotore fa girare l’albero a camme, generando il moto occorrente per far camminare un mezzo di locomozione o un'automobile per la produzione industriale.

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