Come insegnare a guidare

di Francesco Blason tramite: O2O difficoltà: media

I figli crescono in fretta? Sono ormai prossimi ai 18 anni e non vedono l'ora di imparare a guidare? Ci si può rivolgere ad un autoscuola o in alternativa alla motorizzazione civile, in ogni caso ci sarà bisogno di qualcuno in grado di insegnare le basi e successivamente le manovre più complesse. Che sia esso un parente, un amico o anche voi stessi, è necessario detenere la patente da almeno 10 anni. Ma vediamo come insegnare a guidare.

Assicurati di avere a portata di mano: Patente - Automobile - Foglio rosa - P

1 Primi passi e consigli Per prima cosa, l'insegnante o colui che rivestirà tale ruolo, deve a sua volta possedere la patente da diversi anni (10), come prevede il codice civile della strada, motivo per cui purtroppo o per fortuna un neo patentato non potrà effettuare lezioni di guida ad un aspirante patentato. Vi converrà utilizzare una vettura non nuovissima, anche se l'aspirante patentato, a differenza del neo patentato, non avrà restrizioni di cilindrata perché accompagnato, quindi teoria potrebbe guidare qualsiasi macchina. Avventuratevi in strade non molto trafficate, specie le prima volte, ponendo sul lunotto del vetro posteriore della vettura la classica "P", la quale indica che state imparando a guidare e consente a chi è dietro di voi in macchina o su altri mezzi, di stare particolarmente attento alle manovre e soprattutto alla distanza di sicurezza da mantenere. In più sarete sicuri di non incorrere in eventuali multe spesso salate. Infine ricordatevi sempre di avere con voi il foglio rosa per attestare l'abilitazione alla guida dell'autista. L'istruttore dovrà portare con se la sua patente per eventuali controlli da parte dei carabinieri o della polizia stradale, in modo da poter attestare l'idoneità del proprio ruolo.

2 Mano ferma e nervi saldi L'insegnante dovrà mantenere la calma ed essere pronto ad intervenire in caso di problematiche di vario genere, recuperando il volante o tirando il freno a mano e così via. Dovrete, per prima cosa, far acquisire al guidatore il concetto di freno, frizione e acceleratore, ed insegnargli ad inserire tutte le marce, iniziando dalle marce basse fino ad arrivare a quelle più alte. C'è bisogno di essere familiari con le diverse spie luminose: di conoscerne il significato e la posizione nel veicolo. Occorrerà imparare ad inserire la retromarcia, fare le opportune manovre che si effettuano per parcheggiare, immettersi, fare inversioni. In ultimo, cosa un tantino più difficoltosa, si insegnerà all'allievo, a partire in salita. Il tutto richiede molta pratica e pazienza, un consiglio è provare con frequenza i diversi tipi di parcheggio (ad "s", "l" etc).
Alcune guide potranno essere effettuate presso una scuola guida in quanto le vetture di tale struttura sono dotate di doppi comandi, queste ultime consentono di intervenire prontamente qualora l'allievo compia qualche errore. Chiaramente le guide hanno un costo e, a seconda della quantità di guide necessarie per imparare a guidare, si arriva a spendere più di un centinaio di euro.

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3 Regole di guida e strumenti Per iniziare a fare delle guide, sarà indispensabile aver superato l'esame di teoria, ed essere provvisti del così detto foglio rosa.
Prima di iniziare, dovremo spiegare all'allievo quali sono tutti i comandi di cui è dotata una vettura, oltre ai pedali, menzionati sopra, ed il cambio.  Spiegheremo in modo semplice, come si procede all'accensione dei fari, l'impostazione degli stessi (posizione, abbaglianti, e anabbaglianti), l'uso delle frecce, i tergicristallo e così via, esortandolo ad inserire la cintura di sicurezza (obbligatoria), a sistemare gli specchietti e il sedile prima della partenza.  Approfondimento 10 suggerimenti essenziali per i neopatentati (clicca qui) Ci assicureremo che conosca i segnali stradali di "stop", diritto di precedenza, divieto di sosta o di transito, limite di velocità, attraversamento pedonale, semaforo e così via, in modo da poter procedere alla prima guida in totale tranquillità e sicurezza.  Una volta effettuate le prime guide in un luogo tranquillo lontano dal traffico e dal transito delle vetture, quando l'allievo sarà in grado di procedere ad una guida più impegnata, avendo acquisito tutti gli strumenti necessari, ci recheremo in un normale centro urbano, dove inizieremo a praticare la prima vera guida su strada, se l'allievo dovesse essere troppo in ansia, rimanderemo tale esperienza ad un'altra volta ricordatevi che non c'è fretta.  Imparare a guidare è un po' come imparare ad andare in bicicletta, è un percorso che ci porta ad assimilare i gesti e i comandi in modo naturale e immediato.  Per mantenere i riflessi è doveroso guidare spesso o perlomeno evitare delle pause dalla guida troppo elevate.

Non dimenticare mai: Effettuate le prime guide in posti tranquilli e poco trafficati

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