Come rottamare uno scooter

di Concetta Piccirillo tramite: O2O difficoltà: media

Se nel garage di casa oppure nel giardino abbiamo uno scooter che non utilizziamo più, possiamo rottamarlo, seguendo una procedura specifica che richiede alcuni documenti ed autorizzazioni. Si tratta di una pratica piuttosto semplice, ma che tuttavia richiede delle linee guida ben precise. A tale proposito, ecco come rottamare un vecchio scooter in modo semplice e senza nessun problema.

1 La rottamazione di uno scooter è un'operazione piuttosto semplice e perfino sbrigativa per il possessore, e le possibilità sono due; infatti, la prima prevede che la consegna del mezzo può essere effettuata presso un concessionario autorizzato allo smaltimento, mentre la seconda facendolo rottamare direttamente all'atto dell'acquisto di un nuovo motoveicolo, corredandolo di tutta la documentazione che ne attesti l'effettiva provenienza.

2 Il demolitore si occuperà di rottamare lo scooter e di segnalare la relativa cancellazione presso gli archivi del PRA (ovvero il Pubblico Registro Automobilistico), per una cifra che si aggira intorno a qualche decina di euro, a seconda del tipo di mezzo e della sua potenza che gli avremo consegnato. La documentazione da portare con noi insieme allo scooter, è il libretto di circolazione del motoveicolo; il certificato di proprietà e la targa del veicolo stesso. Inoltre bisogna consegnare anche le fotocopie dei nostri documenti personali, ovvero una carta d'identità oppure un passaporto corredandoli di un codice fiscale, che può essere ricavato anche dalla tessera sanitaria. A questo punto, sarà direttamente il demolitore a rilasciare la quietanza che di fatto ci esonera da qualsiasi responsabilità ed eventuali controversie.

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3 Infine come già accennato in fase introduttiva, è importante sottolineare che come per le automobili da rottamare anche per le moto e gli scooter, esiste una via per lo smaltimento; infatti, ci si può affidare a dei privati che vengono a prelevare il mezzo a domicilio, rilasciano regolare quietanza e poi li rottamano presso centri di demolizione autorizzati, e in molti casi addirittura regalano dei buoni acquisto come ad esempio quelli per fare rifornimento presso i distributori di benzina.  Queste aziende operano a livello regionale, per cui basta consultare gli elenchi telefonici oppure delle pagine web specifiche, per conoscere quali sono quelle che espletano la pratica e che si trovano nella nostra città di residenza oppure nelle zone limitrofe.

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