Guidare un trattore in strada: come fare e cosa è richiesto

di Pietro Bertani tramite: O2O difficoltà: media

La recente riunione tra i rappresentati dello Stato e delle Regioni, ha stabilito e imposto l'obbligo di essere in possesso di un'abilitazione specifica per la guida dei mezzi agricoli e dei vari mezzi di carattere industriale. Ecco dunque spiegato in questa guida come guidare un trattore in strada, come ottenere il permesso e cosa è richiesto dalla legge.

1 La patente di categoria B, quella che usate per guidare la vostra macchina per intenderci, con questa nuova normativa non vi sarà più sufficiente. Infatti, a partire dal 2013 la normativa prevede che gli agricoltori o i conducenti di questi mezzi debbano obbligatoriamente avere un'esperienza di guida almeno pari a due anni. Inoltre maturati questi due anni di esperienza, sarà necessario recarsi in autoscuola per frequentare un corso di aggiornamento di durata di quattro ore per ottenere l'abilitazione definitiva. Da sottolineare come questo corso vada frequentato entro i primi cinque anni dalla data in cui la regola verrà definitivamente applicata.

2 Se invece il mezzo che dovete utilizzare non è il trattore, o non fate ciò per professione, non sarà necessaria la frequenza ad alcun corso. Gli agricoltori facciano inoltre attenzione a come la nuova norma verrà estesa a chiunque utilizzi il trattore: sia per ad eventuali dipendenti, sia alle persone coadiuvanti appartenente alla famiglia.

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3 Scontato comunque resta il fatto che per circolare su strada, un trattore deve rispondere ai requisiti minimi di sicurezza.  Inanzi tutto è è necessario che esso sia dotato una un'adeguata struttura protettiva, (un telaio oppure cabina), la quale in caso di eventuale ribaltamento, possa essere sufficientemente in grado di garantire attorno al conducente, la possibilità di un adeguato riparo.

4 Occorre inoltre rispettare altre precise normative: un trattore, compreso il suo carico, sia conforme ad ulteriori norme. Il mezzo, con annesso il proprio carico, non deve superare due metri e cinquantacinque centimetri in larghezza, quattro metri in altezza e dodici metri in lunghezza (sedici metri e cinquanta centimetri, se si tratta di veicoli complessi). Vi sono poi limitazioni ulteriori per quanto concerne le sporgenze. Il mezzo infatti potrà trasportare carichi ingombranti che non escano più del 60% dal limite anteriore. Si parla invece del 90% per quanto riguarda il limite posteriore della sua lunghezza. Professionisti o no, queste sono le normative di base da tenere in considerazione se siete in possesso di un mezzo per il trasporto di carichi eccezionali o per lavori agricoli.

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